LE ORIGINI.
Il borgo trae origine da un gentilizio "Barius", sicché la sua forma originaria dovrebbe essere "Barianum". Un' iscrizione testimonia che nella località era dominante la tribú Voturia, alla quale era ascritta Bergamo ed il suo territorio, mentre Cremona era ascritta alla tribú Aniense. Nel VI secolo D.C. nella localitá tra Bariano, Fornovo e Mozzanica, subito dopo la fine della guerra con i goti (anno 553), erano stati collocati alcuni limitanei bizantini (militari - agricoltori di origine greca). Nel XI secolo il borgo continua il suo periodo di grande importanza storica, destando l'attenzione dei regnanti. Il suo territorio faceva parte del demanio dell'Imperatore che, volta a volta, lo concedeva in feudo ai suoi fedeli. Nell'anno 1037 è citato per la prima volta il "Castrum", cioè il luogo fortificato, edificato solo dopo il 1022. Continua per tutto il secolo il tentativo del Vescovo di Cremona di prendere possesso del borgo. Gli anni del XII secolo sono caratterizzati da terribili lotte per il potere temporale sulle terre della pianura tra il escovo di Cremona e quello di Bergamo. Nella lotta si inseriscono anche i milanesi, che tuttavia ne rimangono ben presto esclusi. Il secolo XVI fu caratterizzato dall'apparire sulla scena politica di grandi stati europei, desiderosi di dominare e condizionare i piccoli stati italiani. Gli eserciti disponevano ormai delle grandi artiglierie di campagna. I piccoli borghi erano ormai insignificanti e dovevano passivamente subire queste lotte e i sopprusi che ne derivavano. Nel XVII secolo gli avvenimenti politici si sono ormai ormai stabilizzati in un equilibrio garantito dai grandi eserciti e dalle grandi armi da fuoco. Bariano fa ormai parte della repubblica veneta. Gli avvenimenti degni di menzione sono solamente quelli che riguardano da vicino la storia locale del nostro borgo. Il settecento è un secolo molto tormentato, con grandi calamitá naturali, grandi iniziative architettoniche e sconvolgimenti politici che porteranno alla scomparsa di quella grande civiltà rappresentata dalla repubblica veneta. Il XIX è il secolo della dominazione austriaca, delle guerre risorgimentali, della ferrovia e dell'industrializzazione.

 LA CRONISTORIA.
840 - In un documento compare un Romaldus, che risulta essere quasi certamente il progenitore illustre della famiglia "Da Bariano" che dominerà la scena storica della zona un secolo più tardi. Nello stesso anno viene citato per la prima volta un "vicus" romano, Avvilga o Averga, che diviene pieve cristiana in epoca altomedievale, per poi scomparire in epoca medievale.
885 - Un "Gregorius de Barriano" è citato in un documento; è la prima volta che il nome del borgo compare in un documento. Il nome comparira ancora più volte negli anni successivi
976 - Il più illustre personaggio della famiglia "Da Bariano", Rogiero I, sposa Ermengarda, appartenete ad una vecchia famiglia di giudici pavesi, ed entra in possesso di molti beni del territorio di Lodi
977 - Rogiero I di Barriano, definito "Fidelis Nosten" dall'imperatore Ottone III, risulta essere vassallo del Vescovo di Cremona Odelrico.
1018 - Una parte delle terre di Bariano, di proprietà di Imizia figlia di Rogiero I, furono cedute tramite Giovanni, prete della chiesa SS. Tecla e Pèlagia, al vescovo di Cremona Landolfo.
1037 - Rogiero II, nipote di Rogiero I, con atto del 14 Maggio, cede tutte le case e le terre che possedeva in Bariano a Rotepaldo di Sergnano, probabile intermediario del vescovo di Cremona Ubaldo. Alcuni anni piu tardi (1041) Rogiero rinunciò anche al titolo avito "De Bariano". Il borgo passò cosí totalmente nelle mani del vescovo di Cremona.
1123 - La corte di Bariano, con quelle di Fornovo e Mozzanica, proprietà del vescovo di Cremona Oberto, viene temporaneamente ceduta,con atto di investitura, ai milanesi Guido, figlio di Otone, e pietro figlio di Ariprando Visconti.
1129 - Il vescovo Oberto investe delle sopradette terre i conti Guido figlio di Arioaldo,e Ardizzo, figlio di Alberto da Melegnano.
1144 - Papa Lucio II, dal Laterano il 17 Marzo, conferma al vescovo di Cremona Oberto il possesso ed i diritti della corte di Bariano.
1148 - La sentenza arbitrale del Cardinale Guidone da Somma,legato al pontefice Eugenio III, stabilisce espressamente che le terre e la chiesa di Bariano appartenevano al vescovodi Bergamo
1160 - L'imperatore Federico Barbarossa dona al vescovo di Cremona i beni di numerose persone nelle corti di Bariano, Fornovo, Mozzanica, Rivoltella e Carenzo, e fa divieto agli uomini di Caravaggiodi transitare su queste terre e quindi di estrarvi l'acqua.
1176 - Un documento dell' Acta Cremonese descrive i redditi per i beni ecclesiastici che il vescovo di Cremona riscuoteva in Fornovo e nella sua plebania; tra di essi figura anche Bariano.
1183 - Anche i Milanesi avanzano pretese sulla corte di Bariano; la pace di Costanza, firmata il 25 giugno, assegna tuttavia il nostro borgo ai Bergamaschi.
SEC XII - Continuano per tutto questo secolo le lotte tra il vescovo di Cremona e quello di Bergamo per il potere sulle terre di pianura. Lentamente tuttavia, almeno per il nostro borgo, il predominio passa ai bergamaschi.
1260 - La chiesa di Bariano risulta soggetta alla pieve di Farà Olivana, della diocesi di Bergamo.
1263 - Lo Statuto di Bergamo tra i Comuni rurali soggetti a Bergamo, cita Bariano che apparteneva al territorio a mezzogiorno della Porta S. Stefano.
1271 - II vescovo ed il Comune di Cremona avanzano ancora pretese di dominio sulle terre di Bariano. Gli ambasciatori cremonesi infatti presentano formali proteste al Consiglio Comunale di Bergamo per le opere di delimitazione dei confini intraprese dai bergamaschi. Erano infatti stati iniziati i lavori di scavo per il Fosso Bergamasco.
1273 - Le corti di Bariano, di Mozzanica, e di Calcio, sono descritte in una copia dello statuto di Cremona, autenticata dai notai Basano de Roberti e Giovanni Hermizani.
SEC XIII - Cambiano notevolmente le situazioni politiche generali; scompaiono definitivamente le lotte ecclesiastiche per il potere temporale sulle terre di pianura; la storia concede ormai il predominio alle grandi potenze, sorrette da organizzati eserciti e dalle prime armi da fuoco.
1320 - Fu costruita la Roggia Ragnola, che nasceva in territorio di Morengo, ed attraverso il territorio di Bariano, scendeva ad alimentare il mulino di Caravaggio. Essa fu per molti secoli il pomo della discordia tra gli abitanti del nostro borgo, e la comunità di Caravaggio.
1335 - Azzone Visconti occupa la terra di Bariano e quelle circostanti fino a Romano, che ne diviene la roccaforte.
1376 - La grande famiglia Suardi, bergamasca, risulta infeudata, da parte dei Visconti, della terra e del castello di Bariano, insieme con altri numerosi castelli.
II metà SEC XIV - XIV Nel castello di Bariano erano di stanza quattro armigeri professionisti oltre al comandante, cui si aggregavano, in caso di necessità, gli abitanti del borgo.
SEC XV - Si affaccia sulla storia del nostro territorio, per la prima volta, la Repubblica Veneta. Dopo alcuni decenni di guerre, la repubblica conquista il dominio, in modo pressoché definitivo, alla metà del secolo. Si fonda il luogo pio detto «La Misericordia» a beneficio dei poveri.
1407 - Pandolfo Malatesta aveva conquistato il dominio nel nostro borgo a danno dei Suardi.
1408 - II Malatesta restituisce, per ragioni politiche, Bariano a Pietro Suardi. Questa famiglia era al comando dei ghibellini bergamaschi.
1428 - A seguito della pace di Ferrara il castello di Bariano è incorporato nel dominio della Repubblica Veneta; comandava il castello Gentilino Suardi.
1431 - Gentilino Suardi, Signore delle terre di Bariano, è condannato alla confisca di tutti i suoi beni ed al bando perpetuo per ribellione contro lo Stato Veneto.
1435 - La Repubblica Veneta vende i beni, confiscati al ribelle Suardi, a Fedrighino Rivola, appartenente ad una illustre famiglia bergamasca.
1440 - II territorio è conquistato dall'esercito Veneto agli ordini di Francesco Sforza.
1441 - Bariano ed i paesi circostanti sono riconquistati dai Visconti per merito di Niccolo Piccinino. La pace di Cavriana conferma i Milanesi nel possesso di Bariano.
1443 - A seguito della espulsione delle famiglie più influenti della Val Brambilla ad opera della Repubblica Veneta, a Bariano e Geradadda si insediano i vari nuclei della grande famiglia Carminati.
1446 - II territorio è nuovamente conquistato dai veneziani nel mese di ottobre e rimane sotto il controllo del provveditore Giacomo Antonio Marcello.
1448 - Nei pressi di Bariano si accampa l'esercito Veneto agli ordini di Bartolomeo Colleoni, che affronta il 15 settembre l'esercito milanese accampato a Caravaggio, ma subisce una rovinosa sconfitta.
1453 - L'esercito milanese di Francesco Sforza, agli ordini di Bartolomeo Colleoni conquista Bariano e tutta la pianura bergamasca fino alla Vai Calepio.
1454 - La pace di Lodi stipulata il 9 aprile decreta i confini definitivi tra la Repubblica Veneta e lo Stato di Milano di Francesco I Sforza. Il confine è stabilito lungo il fosso bergamasco; Bariano, situato immediatamente a nord del confine, entra a far parte del territorio della Repubblica Veneta.
1480 - Fermo Furnio di Caravaggio, arciprete di Bariano, dona ai Padri Carmelitani dell'Osservanza due cappelle nella sua terra e precisamente quelle dedicate a S. Maria ed a S. Giovanni Battista; sei anni più tardi i Carmelitani vi erigevano un Monastero, avendo le guerre impedito che lo si erigesse prima.
1483 - Nell'ottobre Ludovico Sforza Duca di Bari e Governatore di Milano in nome del nipote Gian Galeazzo Sforza s'impadronisce della pianura bergamasca da Urgnano a Romano, compreso Bariano.
1484 - II 7 agosto la Repubblica Veneta recupera il possesso dei suoi territori.
SEC XVI - II secolo fu caratterizzato, fin dai primi anni, dall'apparire sulla scena politica dei grandi stati europei, desiderosi di dominare e condizionare i piccoli stati italiani. Gli eserciti disponevano ormai delle grandi artiglierie di campagna. I piccoli borghi, come il nostro, erano ormai insignificanti e dovevano passivamente subire queste lotte e i soprusi che inevitabilmente ne derivavano.
1509 - Carlo d'Amboise, Signore di Chaumont e di Meillan, regio Luogotenente in Italia, a seguito della Battaglia di Agnadello del 14 maggio, viene investito il IO giugno da Luigi XII, Re di Francia e Duca di Milano, della pianura bergamasca, di altre terre della Valle Imagna, della Valle Seriana, di Lovere ed altre terre. La donazione fu convalidata dal Senato di Milano il 24 luglio.
1512 - A seguito dei nuovi accordi internazionali, tutto il territorio ritorna sotto il dominio della Repubblica Veneta.
1531 - Nel convento dei Carmelitani ha luogo il Capitolo Generale della Congregazione Generale di Mantova.
1570 - La chiesa parrocchiale dei SS. Gervasio e ProtasiQ, che sorgeva fuori dall'abitato, incomoda ed in rovina, viene abbandonata.
SEC XVII - Gli avvenimenti politici generali si sono ormai stabilizzati in un equilibrio garantito dai grandi eserciti e dalle grandi armi da fuoco. Bariano fa ormai parte stabilmente della Repubblica Veneta. Gli avvenimenti degni di menzione sono solamente quelli che riguardano da vicino la storia locale del nostro borgo.
1602 - Le cronache locali segnalano al 30 giugno una terribile grandinata che rase al suolo tutti i raccolti, recidendo persino i gambi ed i rami degli alberi. Nell'inverno successivo il territorio fu infestato dai lupi che scendevano lungo i boschi del Serio, attaccando bestie ed uomini.
1610 - II cavaliere Antonio Rivola, nobile di questa terra, discendente di quel Fedrighino Rivola che nel 1435 era divenuto signore del nostro borgo, provvede a far demolire l'antica chiesa parrocchiale abbandonata nel 1570, ed ordina che sia costruito il sua sostituzione l'oratorio campestre della SS. Annunciata.
1613 - Le truppe spagnole alloggiate nella Geradadda il 13 novembre entrano in Bariano e lo mettono a sacco, asportando viveri e gli arredi sacri delle chiese. La popolazione era fuggita in mezzo ai boschi; tuttavia alcuni borghigiani erano stati fatti prigionieri al fine di ricevere denaro in cambio della loro vita.
1617 - Don Pedro di Toledo, Governatore di Milano, nel mese di ottobre, inviava il proprio esercito sulle terre della Repubblica, saccheggiando Bariano ed altre terre vicine.
1630 - Anche il nostro borgo subisce le conseguenze della terribile pestilenza, resa famosa dal Manzoni nei Promessi Sposi.
SEC XVIII - II settecento è un secolo molto tormentato, con grandi calamità naturali, grandi iniziative architettoniche, e sconvolgimenti politici, che porteranno alla scomparsa di quella grande civiltà rappresentata dalla Repubblica Veneta.
1714 - Si segnala una grave malattia epidemica negli animali bovini ed equini, definita un vero flagello.
1726 - Iniziano in questo periodo le malattie malariche causate dalle risaie impiantate nel territorio di Caravaggio, Fornovo e Masano, oltreché dai campi coltivati a marcita perenne.
1743 - Si inizia la costruzione della nuova chiesa parrocchiale, sul luogo stesso dove sorgeva l'antica chiesa di S. Bartolomeo, ad opera di Mastro Antonio Ganalli di Brignano. La nuova chiesa si rendeva agibile nel 1750, ma venne consacrata solamente nel 1868 col titolo antico dei Santi Gervasio e Protasio.
1757 - Si costruisce il campanile della nuova parrocchiale, sopra un'area donata dai conti Albani.
1770 - II governo della Repubblica Veneta decreta la soppressione del Convento dei Carmelitani, requisendone i beni; sei anni più tardi l'edificio, con asta pubblica, viene acquisito dalla famiglia Imberti di Cologno.
1783 - Inizia un periodo di gravi calamità naturali; ad una grave carestia di questo anno, si succedono due violentissimi terremoti con danni alle abitazioni L' 8 aprile 1786, il 16 e 28 giugno 1802.
1797 - Anche il nostro borgo, a seguito delle note vicende storiche seguite alla rivoluzione francese ed alla presa di potere di Napoleone Bonaparte, entra a far parte della Repubblica Cisalpina.
SEC XIX - È il secolo a noi più vicino, quello della dominazione austriaca, delle guerre risorgimentali, della ferrovia e dell'industrializzazione; è l'inizio dell'era moderna.
1802 - Un terribile terremoto provoca gravi danni alle costruzioni del nostro borgo; a Romano un angelo in pietra cade dalla facciata della chiesa parrocchiale uccidendo un uomo.
1815 - Su una popolazione di 800 persone, 650 risultano ammalate di malaria; i morti furono 32. Dopo un primo decreto di distruzione delle risaie della zona in data 9 marzo 1816, la Comunità di Bariano otteneva un decreto definitivo il 5 giugno 1866.
1832 - Con testamento in data 24 giugno il nobile Francesco Grattaroli fonda il Luogo Pio Grattaroli dei Poveri Infermi.
1859 - II giorno di Pentecoste transita da Bariano, proveniente da Morengo, la quinta divisione dell'esercito italiano, agli ordini del Generale Domenico Cucchiari.
1860 - Viene demolita la Maria de Neveri, dei Carmelitani. Era gravissima malattia delle viti» e della «atrofia dei bachi da seta» che porterà alla disperazione ed alla fame un grande numero di famiglie di contadini.
1867 - Una terribile epidemia di colera colpisce nel nostro borgo 64 persone, con 39 morti.
1878 - Si inaugura il 5 maggio la nuova ferrovia Treviglio-Rovato, che transita sul territorio di Bariano.
1915 - Giunge anche nel nostro borgo corrente elettrica, proveniente da Fornovo.
 

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